HEE Method, Harmonic Expanded Energy – Metodo “Energia Armonica Espansa” un  nuovo approccio sistemico per una agricoltura innovativa.

La mia esperienza a contatto con la natura e le forze che la governano, essendo figlio di contadini, inizia alla mia nascita (1959). Col trascorrere degli anni ho assistito al passaggio dall’agricoltura rurale di sussistenza all’agricoltura piegata ai bisogni dell’industria e sprogrammata dai saperi ancestrali. Intorno al 1980, terminate le scuole superiori, ho avviato un piccolo allevamento di api. Varie esperienze si sono susseguite da allora: la ricerca di una via meno antropocentrica nel fare le cose, mi ha portato ad esplorare visioni più filosofico-spirituali, nella speranza di ritrovare quella saggezza andata inevitabilmente persa. Al sapere agricolo tramandatomi dalla mia famiglia d’origine, si sono così andati a sommare approfondimenti su Goethe, Steiner, principi biodinamici, esperienze di coltivazioni sinergiche, permacoltura, fino ad approdare alla visione di agricoltura naturale del “non fare” di Masanobu Fukuoka.  La rivoluzione del filo di paglia, suo noto saggio, fa nascere in me un nuovo modo di essere contadino, anzi, mi fa ritrovare la naturalità di esserlo, senza troppo sforzo, senza rincorrere la produttività a tutti i costi, anteponendo in modo assoluto la Natura al mio essere uomo e coltivatore.

Ha inizio la mia trasformazione, e di conseguenza di tutta la nostra azienda. Il biologico è necessario nella nostra società, ma quella è una “certificazione”, per lo più fatta di divieti e standard da rispettare, limiti da non superare, norme disciplinari. Poi cosa resta? Cosa diviene realmente questo pezzo di carta? Cosa rispecchia nel rapporto più intimo uomo-natura-cibo? Questo rapporto esula da tale certificazione: va costruito giorno per giorno, stagione dopo stagione, raccolto dopo raccolto. Le cosiddette ‘tecniche agronomiche’ necessitano a mio avviso di coscienza e di uno scambio intimo con l’ambiente in cui viviamo e che ci nutre. Tale equilibrio armonico è l’unico che veramente può dar vita allo sviluppo sostenibile, che prima di divenire l’ennesimo concetto alla moda dovrebbe essere un passaggio e un ritorno consapevole a valori primordiali, fatti di rispetto e di assunzione di responsabilità della propria vita. Solo prendendo le distanze da logiche di mero sfruttamento, si può avere come risultato finale un cibo che non sia più di dubbia qualità e salubrità. 

Per le coltivazioni agricole, essendo la nostra azienda certificata biologica, oltre  che  attenerci ai disciplinari, abbiamo sviluppato di pari passo l’HEE Method*, un metodo che racchiude quanto noi impieghiamo come forza, intento, spirito e visione non solo nella coltivazione, ma anche nel raccolto, nella lavorazione, nella produzione tutta e nella nostra quotidianità. Un metodo che racchiude queste linee guida: 

  1. semi autoprodotti;
  2. tutela della biodiversità;
  3. minima lavorazione del terreno;
  4. consociazioni vegetali;
  5. no fertilizzanti.

L’HEE Method, da un punto di vista più filosofico-spirituale, poggia su tre elementi chiave, motivo di studio ed approfondimento costanti. 

Il primo è il bilanciamento delle polarità, insito di fatto nelle consociazioni vegetali, nella presenza di insetti solari come le api nei campi e nel susseguirsi dei cicli naturali. Il seme stesso ne è massima espressione. Accolto nella terra, principio femminile, con forza ne emerge mosso dall’impulso maschile, e di nuovo si apre ed accoglie la luce solare, principio maschile. 

Il secondo passaggio chiave è l’intrinsicazione dei ritmi, ossia l’intento di valorizzare,  riconoscere e quindi seguire i ritmi propri di ogni manifestazione creativa naturale. Ad esempio i semi vanno trattati con una soluzione di acqua e propoli, spolverati poi con argilla verde. L’unione fra l’argilla (terra-madre) e la propoli (cielo-padre) diviene quasi una cerimonia di consacrazione del seme, che viene così ri-vestito dei ritmi pulsanti fra terra e cielo. Così come abbiamo fatto nell’arnia sperimentale, vorremmo avviare l’utilizzo di matrici numeriche riconducibili alla cosiddetta geometria sacra, sottoforma di disegno simbolico, per la preparazione di acqua informata dinamizzata. Ad ispirarci sono stati gli studi sulla memoria dell’acqua di Masaru Emoto.

Infine vi è l’azione del processo alchemico, sicuramente l’aspetto più profondo che abbraccia il tutto, dove le azioni congiunte degli elementi della natura, del sole, della luna, della terra, del fuoco, dell’acqua, dei pianeti e delle stagioni, altro non sono che le vie percorribili dall’uomo per riacquistare le facoltà spirituali, incamminandosi verso un percorso di conoscenza ed evoluzione interiore, tramite azioni concrete. L’atto di volontà può avvicinare ogni uomo alla Luce, così come il seme ce lo ricorda e ce lo mostra in natura attraverso la sua potenzialità intrinseca. Allo stesso modo fa l’ape, che  sviluppandosi in un uovo, ci ricorda il principio della metamorfosi e del cambiamento, mutando se stessa per prima ed evolvendosi dallo stadio larvale. 

Così viene dispiegandosi, giorno dopo giorno, uno spazio sacro dove l’uomo vive e lavora unitamente alla Natura, in uno scambio che dal macrocosmo rimanda al microcosmo e viceversa. Questo è ciò che io chiamo “Ponte Cosmico”.

* HEE Method, Metodo Energia Armonica Espansa, ideato e sviluppato da Gilberto Croceri in collaborazione con Martina Confaloni